
Ecco l'ultima che mi sono inventata!

Verona, 15/04/2009
UNA GOCCIA
Oggi per me non era una grande giornata…costretta a letto mezza influenzata…eppure…
Mi chiama mio zio per consegnarmi la busta di una persona che ha pensato al Togo in questa Pasqua…e mi cambia la giornata…sono felice…felice di vedere che le parole dette non vanno disperse…che qualcuno ha preso le mie parole e le ha riposte dentro di sé…e se ne è ricordato…
Io sono solo il tramite….e me ne rendo conto tra l’Africa….in particolare il Togo…e tutti voi…
E vorrei essere il miglior tramite che ci possa essere…vorrei poter fare qualcosa e ora so che qualcuno mi ha già ascoltato…
Mi tengo sempre in contatto con le persone che hanno vissuto con me giù…e mi dicono che i progetti si stanno avverando…
Veronica ha cominciato, al dispensario dove lavoravo, un progetto per combattere la malnutrizione dei bambini…
E’ stato comprato un terreno da coltivare così da poter dare lavoro e offrire materie prime!
Oggi magari è una goccia…domani un'altra…e un’altra ancora…non possiamo cambiare il Togo…ma qualcosa possiamo fare…
Grazie…
UN PROGETTO (25/03/2009)
Pensavo che il blog che è stato scritto non sarebbe andato avanti…
Pensavo che quell’ultima pagina del mio ritorno fosse il punto…
Pensavo che restasse sul web solo una pagina della mia vita…
Non sapevo che quella pagina avrebbe dato il via a mille altre pagine…
Non sapevo che una volta dopo aver visto determinati paesaggi e aver vissuto determinate situazioni la tua vita in un certo modo sarebbe cambiata…
Non sapevo si potesse credere di avere amici dall’altra parte del mondo…e che ti mancassero così tanto…
Non sapevo di ritrovarmi a pensare all’africa come ad una sorta di casa…
Al mio ritorno c’è stato qualcuno che mi ha suggerito di continuare a scrivere…”La vita dopo il Togo”…ed è quello che farò…riprenderò a scrivere sul blog…
A cinque mesi dal mio ritorno comincio a conoscere i cambiamenti che sono avvenuti in me…
Le parole per me hanno poco significato…e i fatti hanno assunto un importanza fondamentale…
Ho alzato delle grandi mura di fronte al dolore…soprattutto quello fisico…tanto da non farmi toccare…
Ho scoperto che voglio aiutare…le persone che ho conosciuto a migliorare le situazioni che incontrano…
E’ per questo che questo post s’intitola “un progetto”…
Voglio tornare in Togo…ci andrò a Novembre se tutto va bene…e voglio portare giù farmaci e soldi…
Sono 3 le missioni che voglio aiutare…il dispensario Bakhita dove sono stata per tutta la mia missione…l’ospedale di Datcha che mi ha accolto subito dopo il mio arrivo…e Suor Bustine che ha accolto nella sua famiglia 18 orfani…e per i quali sta cercando di costruire una scuola…
Quindi vi chiedo di aiutarmi!
Possiamo fin da ora cominciare a mettere via delle medicine…quando andiamo in farmacia possiamo comperare una confezione di Tachipirina pastiglie o sciroppo,possiamo comprare degli antidolorifici da banco o chiedere degli antibiotici…li possiamo conservare e poi io li porterò al dispensario…
Possiamo ogni giorno mettere via le monete che abbiamo in tasca…e poi io le porterò all’ospedale di Datcha…
Ho già cominciato ad andare in alcuni gruppi scout e chiedere di aiutarmi…ho cominciato ha seminare delle gocce…e queste gocce vorrei si diffondessero…
Perché credo possiamo salvare delle vite e possiamo rendere più facile la vita di qualcuno…
Io ci credo e voglio farlo…
E voi?
Agoè, 5.10.2008
Oggi Messa in carcere...o per meglio dire preghiera in carcere visto che il prete si presenta 2 volte su 4! Praticamente vanno a fare visita ai galeotti tutti i pastori delle varie sette ma i preti cattolici no! Ma qui se provi a dire su ai preti ti rispondono che sono tutti bravi e non commettono mai peccati!
Praticamente in uno spazio molto ristretto vivono 1600 uomini...le celle sono molto piccoli e ospitano troppe persone...non riescono a sdraiarsi per dormire!
Di giorno lo spazio comune si trasforma in un mercato...dove si possono scambiare la varia merce...mentre si svolgeva la “Messa” tutto intorno il mercato continuava a funzionare...gente che vende...gente che cucina...gente che si lava! Però tutto stretto e sotto il sol leone!
Le condizioni umane per vivere non esistono...ma non so come mai non mi hanno fatto molta pena...sono restata piuttosto indifferente a questo...o forse per come ce l’avevano raccontata mi ero preparata a qualcosa di peggiore...non lo so...
Di sicuro chi riesce ad uscire da lì fa di tutto per non tornarci...o almeno spero sia così...!
Pomeriggio tranquillo in solitaria...forse troppo solitaria...mi sento in attesa...in attesa dell’arrivo di Marco e in attesa di tornare a casa mia...
Ho fatto un po’ di riflessioni...non troppo positive purtroppo...mi rendo conto che torno a casa conoscendo molto poco dell’Africa e degli africani...oltre alle persone che lavorano al dispensario non ho conosciuto altri autoctoni...
E la maggior parte delle persone che vengono al dispensario sono abituate al nostro sistema di ricevere da noi con poco o nulla in cambio...e spero e penso che gli africani non siano così!
Anche con i dipendenti del dispensario c’è stata molto poca gratuità...ad eccezione di due persone, le restanti sono sempre pronte a chiedere...
Del Togo-Stato non ho conosciuto molto..un po’ per sfortuna, vedi il disastro dei ponti che ci ha impedito di muoverci, e un po’ per impegni...
Insomma...oggi non sono riuscita a fare riflessioni positive...magari domani va un po’ meglio!
Un abbraccio
Fede
Agoè, 24.09.2008
E’ tardi...ma siccome so che domani sera mi collegherò ad internet voglio condividere un po’...
I giorni sono un po’ cambiati...il lunedì e il mercoledì mattina sono la prima che si alza...attraverso la città per arrivare all’ospedale di Be...il più all’avanguardia per la maternità...visto che praticamente c’è solo quella!
Stamattina sono partita...e finalmente ho potuto assistere una donna nel suo parto...mi sembrava di essere in crisi di astinenza...io adoro il mio lavoro...quindi ne sentivo proprio la mancanza...è nato un bimbo di 2kg e 400 grammi...che ha pianto quasi subito...
Nonostante sia un ospedale all’avanguardia gli strumenti che abbiamo sono una punta da bisturi per eventuale episiotomia e per tagliare il cordone e due pezzi di spago per bloccare il sangue del cordone ombelicale...tutto qui...
I giorni passano con molta attenzione a preparare le partenze...io e Ilaria siamo le uniche due che sono qui da più tempo e che a distanza di dieci giorni rientremo...ora abbiamo il compito di passare il testimone...e non è così facile considerando che delle nuove ragazze arrivate non c’è nessuno che parli o capisca bene il francese...
Oltre a questo comincio a prepararmi psicologicamente ai distacchi...a preparare le cose da lasciare e quelle da portare...il tempo passa veloce...ora più che mai...
Mi piace fantasticare su come sarà al mio ritorno...alle persone cambiate...ai nuovi equilibri che ci potrebbero essere...agli abbracci che voglio ricevere...agli abbracci che voglio dare...
A volte quando sento per telefono qualcuno di casa che mi dice che tanto racconterò tutto al mio ritorno mi sento un po’ in difficoltà...penso mi ci vorranno un po’ di giorni per metabolizzare una vita di 6 mesi qui...penso che le emozioni e i pensieri saranno tanti e si accumuleranno tutti insieme in una grande confusione...e come faranno ad uscire?! Questo lo scopriremo solo vivendo...vivendo come ho fatto in questi tempi...alla giornata...svegliarsi alla mattina e mettersi a disposizione...questo non lo vorrei perdere...
Come non vorrei perdere il fatto che niente è scontato...nemmeno un gesto d’affetto...o un attenzione...sono tutti piccoli segni di chi ci vuole bene...e non sono mai scontati...nemmeno il buongiorno al mattino anche se si vive sempre insieme...
Non sempre ho ricevuto solo cose positive in questi mesi...ma dalle cose negative che ho ricevuto ho capito come io non voglio essere!
Vi abbraccio e vi do la buonanotte!Ormai sono le23,15!
Tanto molto presto potrò darvela di persona!
Fede